Sindacati su decreto sviluppo e crisi area mobile imbottito

“Il fatto che non ci siano risorse per finanziare il c.d. Decreto Sviluppo non poco ci preoccupa per le sorti dell’ Accordo di Programma per l’ area murgiana: temiamo, infatti, che anche per questo strumento, così importante per una ipotesi di rilancio del nostro territorio, ci si possa sentir dire che non è il momento adatto!
Ancora una volta potremmo trovarci di fronte ad un nulla di fatto; la cosa che aumenta la nostra preoccupazione è che dinanzi ad una ormai consolidata inesistenza di politica industriale si affianchi, l’ altrettanto consolidata, chiusura del sistema bancario”. Lo dichiarano, in un comunicato, le segreterie territoriali materane di Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil.
“Sono passati pochi anni da quando, impotenti, assistemmo al fallimento di una delle più importanti realtà produttive del settore del mobile imbottito: la Nicoletti (il cui progetto di reindustrializzazione, tra l’ altro, langue nei cassetti del Ministero dello Sviluppo Economico).
Ora come allora – sottolineano i sindacati di categoria – la miopia, o l’ eccessivo zelo burocratico, delle banche potrebbe determinare la definitiva scomparsa delle residue iniziative industriali, tanto aziende leader quanto imprese dell’ indotto, presenti sul territorio.
Riteniamo si debba stigmatizzare la rigidità con la quale il sistema del credito sta accompagnando le aziende durante questa estenuante crisi ed i cui effetti ricadono inevitabilmente sui lavoratori, costretti, nei casi più gravi, a vivere senza salario per tre quattro mesi.
Valorizziamo, per questo, il forte senso di responsabilità che contraddistingue le maestranze del settore che, riconoscendo il pesante periodo di crisi che attanaglia il nostro territorio, continuano a svolgere il proprio lavoro, senza essere retribuiti, senza un’ora di sciopero e accantonando crediti che, molto probabilmente, riusciranno ad ottenere solo alla fine di qualche procedura fallimentare.
In pratica – concludono Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil – sui lavoratori si sta scaricando il rischio d’impresa; ai lavoratori viene chiesto di sostituirsi alle banche nel ruolo di sostegno nei confronti delle imprese, ruolo che il sistema del credito, a quanto pare, ha abbandonato da tempo!”.

BAS 05

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